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Photographer's Note

[ENGLISH]
This photo was taken in an abandoned car factory near Milan.
Innocenti, an Italian machinery works, was originally established by Ferdinando Innocenti in 1920.
After World War II, the company was famous for many years for Lambretta scooters models such as LI125, LI150, TV175, TV200, SX125, SX150, SX200, GP125, GP150 and GP200.
From 1961 to 1976 Innocenti built under licence the BMC (later the British Leyland Motor Corporation (BLMC)) Mini, with 998 cc and 1275 cc engines, following with other models, including the Regent (Allegro), with engines up to 1485 cc. The company of this era is commonly called Leyland Innocenti. The Innocenti Spyder (1961–1970) was a rebodied version of the Austin-Healey MKII Sprite (styling by Ghia). The car was produced by OSI (near Milan). In 1972 BLMC took over control of the company.
In 1972 the company's land, buildings and equipment were purchased by British Leyland in a deal involving approximately £3 Million.The British company had high hopes for its newly acquired subsidiary at a time when, they reported to the UK press, Italian Innocenti sales were second only to those of Fiat, and ahead of Volkswagen and Renault: there was talk of further increasing annual production from 56,452 in 1971 to 100,000. Demonstrating their ambitions, the British company installed as Managing Director one of their youngest UK based senior executives, "32 year old" former Financial Controller Geoffrey Robinson. Three years later BLMC ran out of money and was nationalised by the UK government.
In 1975, the company passed to Alejandro de Tomaso and was reorganised by the De Tomaso Group under the name Nuova Innocenti. The first model had Bertone-designed five-seater bodywork and was available with 998 cc and 1275 cc engines. Later models from modelyear 1983 used 993 cc engines made by Daihatsu of Japan.
This company made cars until 1992. In the late 1980s, when Fiat took over, Innocenti sold Brazilian-imported versions of the Fiat Uno (Elba station wagon and Uno Mille) for the Italian market. The marque ended in 1996.

[ITALIANO]

La Innocenti è stata una delle più note aziende meccaniche italiane, fondata a Milano dal toscano Ferdinando Innocenti negli anni trenta, e in attività fino al 1997.
Ferdinando Innocenti, ex fabbro originario della Toscana, fin da giovanissimo fondò imprese che portavano il suo nome. Dal piccolo commercio, passò poi alle costruzioni meccaniche, con il brevetto del Tubo Innocenti, ovvero gli snodi da impalcature che ancor oggi sono comunemente utilizzati. I successi dell'Innocenti si concentrarono negli anni di maggior splendore nella Lambretta, grande concorrente dello scooter di maggior successo dell'epoca, la Vespa, e nella produzione automobilistica con la grande famiglia delle Mini.
Le attività di produzione erano concentrate nel grande stabilimento di Lambrate, quartiere della periferia est di Milano. Esistevano filiali in varie parti del mondo, e persino una sorta di joint venture siderurgica in Sud America (Siderurgica del Orinoco,S.A.).

Costituita la ditta in tre rami principali, fino agli anni settanta ricordiamo le attività nella meccanica (costruzioni di presse e sistemi di produzione), nella fabbricazione di motocicli (la Lambretta che, nelle sue varie evoluzioni dalla classica Lambretta al moderno Lui, negli anni sessanta con la Vespa motorizzò l'Italia) e di automobili, principalmente su licenza della British Motor Corporation.

Alla morte di Ferdinando Innocenti, nel 1966, l'azienda passa di mano al figlio ing. Luigi, che di lì a poco, all'inizio degli anni settanta separa le tre divisioni e vende la meccanica alla Santeustachio dell'Iri (formerà la INNSE Innocenti Santeustachio di Lambrate).

La produzione delle Lambrette, che fino a quel momento aveva riscosso un notevole successo in patria, viene spostata dapprima in Spagna e poi in India, e la gestione demandata al governo Indiano tramite uno stabilimento di Stato (la SIL - Scooters of India Limited, con sede a Lucknow, detiene tuttora i diritti sul marchio "Lambretta" pur avendone cessato la produzione da tempo).
Travagliata fu la sua storia nel settore dell'auto. L'Innocenti si affaccia timidamente all'inizio degli anni '60 nel settore tradizionalmente dominato in Italia da Fiat, e da produttori medio grandi e con marchi conosciuti quali Lancia e Alfa Romeo (allora indipendenti).
Tra il 1990 e il 1993 l’industriale De Tomaso cede prima la Innocenti e poi la Maserati a Fiat. La Mini Bertone esce definitivamente di scena nel 1993, alla chiusura degli stabilimenti di Lambrate.

Dal 1993 fino al 1997 il marchio Innocenti viene utilizzato solamente per la commercializzazione di veicoli Fiat fabbricati all'estero marcati Innocenti: Innocenti Koral, anche cabriolet, fabbricate in Serbia, Innocenti Mille ed Innocenti Elba fabbricate in Brasile, Innocenti Mille Clip fabbricate in Polonia e per le versioni passeggeri del Piaggio Porter, 4 e 6 posti, commercializzato con il nome di Innocenti Porter.
Dal 1997 il marchio non è più utilizzato. Gli stabilimenti Innocenti di Lambrate sono stati in gran parte abbattuti, e sull'area è ora in costruzione un nuovo quartiere residenziale.

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